L’universita’ di Messina ricorda Sara Campanella e Lorena Quaranta, le studentesse universitarie vittime di femminicidio. Le due ragazze, entrambe studentesse fuori sede, sono state ricordate con la deposizione di un cestino di fiori ai piedi della scultura posta nel cortile intitolato a Lorena e Sara deposto dalla rettrice Giovanna Spatari e da una rappresentanza degli studenti. Sara Campanella era di Misilmeri e studiava Tecniche di laboratorio biomedico e’ stata uccisa il 31 marzo di un anno fa da un collega universitario che si e’ poi tolto la vita in carcere. Lorena Quaranta era originaria di Favara, in provincia di Agrigento, studiava Medicina ed era prossima alla laurea e’ stata uccisa dal fidanzato in una villetta di Furci Siculo il 31 marzo 2020. Due tragedie che hanno segnato l’universita’ e l’intera comunita’ di Messina. “Le loro storie – afferma l’universita’ – attraversano la nostra comunita’ accademica e la interrogano profondamente. Perche’ l’universita’ e’, prima di tutto, uno spazio di vita, di futuro, di liberta’. Oggi, in occasione dell’anniversario del loro femminicidio, le ricordiamo con rispetto e responsabilita’. Per quello che erano, per quello che sarebbero diventate”. In ricordo delle due giovani vite spezzate, oggi pomeriggio a Santa Teresa Riva, alle 17 e’ previsto un flash mob “Per non dimenticare Lorena e Sara” promosso dall’associazione Al tuo fianco al quale hanno aderito numerose associazioni e scuole. (AGI)
di Redazione 3
Mar, 31/03/2026 - 13:03

